Rosario, Argentina — L’Argentina dispone di un ampio potenziale per accelerare l’adozione degli input biologici in agricoltura, ma la prossima fase di sviluppo del mercato dipenderà sempre più dalla generazione di conoscenze a livello locale, dalla validazione in campo e dalla fiducia degli agricoltori nelle prestazioni delle tecnologie, secondo Ignacio Moyano, vicepresidente dello Sviluppo del Business per l’America Latina di DunhamTrimmer.

Durante il panel “Biologici: una prospettiva globale”, svoltosi nell’ambito del Congresso Aapresid 2026, Moyano ha sottolineato che l’Argentina è ancora diversi passi indietro rispetto ad altri mercati latinoamericani in termini di adozione dei prodotti biologici, pur disponendo delle basi necessarie per accelerarne la crescita.

Al panel hanno partecipato anche il Dr. Fabricio Cassán, ricercatore principale dell’Istituto di Agrobiotecnologia (INIAB-CONICET), e Solène Mira, coordinatrice tecnica di Aapresid, mentre il dibattito è stato moderato dal consulente Martín Torres Duggan. Il confronto si è concentrato sulle principali barriere e opportunità che condizionano l’adozione delle soluzioni biologiche nell’agricoltura argentina.

“Uno dei principali punti di consenso è stato che le barriere non riguardano più esclusivamente la disponibilità di tecnologia”, ha dichiarato Moyano. “La sfida consiste nel generare maggiori informazioni a livello locale, rafforzare lo sviluppo e la validazione in campo e costruire una maggiore fiducia nei risultati”.

La forte partecipazione alla sessione ha evidenziato il crescente interesse per il tema. Secondo Moyano, la sala era gremita, con una partecipazione attiva e numerose domande da parte dei presenti, un segnale che i prodotti biologici hanno ormai smesso di essere una questione di nicchia all’interno dell’agricoltura argentina.

“L’interesse per i biologici è ormai consolidato. La sfida ora consiste nel continuare a trasformare questo interesse in conoscenza, fiducia e adozione”, ha affermato.

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Per DunhamTrimmer, questa transizione rappresenta una fase decisiva per l’Argentina. Il mercato dispone di ampi margini di crescita, man mano che gli agricoltori ricercano sistemi produttivi in grado di combinare efficienza, sostenibilità e un uso più efficiente delle risorse. Tuttavia, trasformare l’interesse del mercato in un’adozione sostenuta richiederà che le tecnologie dimostrino prestazioni costanti nelle condizioni agronomiche e climatiche locali.

Ciò attribuisce un’importanza sempre maggiore alle prove in campo, all’assistenza tecnica e alla generazione di dati sulle prestazioni in condizioni locali. Più che limitarsi ad ampliare la disponibilità di prodotti biologici, le aziende dovranno dimostrare in che modo queste tecnologie si integrano nei sistemi di gestione delle colture esistenti e offrono risultati affidabili alla scala del singolo appezzamento e dell’azienda agricola.

Il mercato argentino dei bioinput raggiunge USD 118 milioni

Il mercato argentino dei bioinput è valutato in circa USD 118 milioni, secondo CASAFE (Camera della Sanità Agropecuaria e dei Fertilizzanti), con una crescita del 10,9% rispetto al 2023 e un valore equivalente a circa il 4% del mercato convenzionale dei prodotti per la protezione delle colture. Il mercato continua a essere altamente frammentato, con una forte presenza di aziende nazionali.

Gli inoculanti detengono la quota maggiore, pari al 39,7% del mercato, seguiti dai biostimolanti fogliari, con il 30,8%, e dai biostimolanti per il trattamento delle sementi, con il 17,1%. I feromoni rappresentano l’8,7%, mentre i bioinsetticidi incidono per il 2,9% e i biofungicidi per lo 0,83%.

I dati mostrano che l’industria argentina degli input biologici continua a essere strutturata principalmente attorno all’inoculazione e alla biostimolazione, mentre il controllo biologico di parassiti e malattie inizia a guadagnare terreno in segmenti specifici.

L’analisi mette inoltre in evidenza le caratteristiche del sistema produttivo argentino. Con circa 20 milioni di ettari gestiti secondo un modello di produzione estensiva fortemente concentrato sulla soia, l’adozione delle tecnologie biologiche è focalizzata principalmente sul trattamento delle sementi e continua a essere selettiva. L’efficienza nutrizionale e il ritorno economico emergono come fattori chiave per l’adozione, mentre la pressione sui margini degli agricoltori e la necessità di una rigorosa validazione tecnica condizionano il ritmo di introduzione delle tecnologie.

La leadership tecnica del Paese e un comportamento di adozione relativamente conservativo costituiscono un’altra caratteristica distintiva. CASAFE segnala inoltre un elevato grado di specializzazione nella microbiologia applicata, insieme a un quadro normativo in evoluzione rispetto al Brasile.

Il biocontrollo è ancora un segmento minore, ma accelera la crescita

Il mercato del biocontrollo ha rappresentato il 12,4% del mercato argentino dei bioinput, rispetto all’87,6% delle categorie combinate di inoculanti e biostimolanti. L’adozione è concentrata principalmente nell’orticoltura, nella frutticoltura e in altri sistemi produttivi caratterizzati da una maggiore intensità tecnica.

Tuttavia, i tassi di crescita mostrano che si tratta di un segmento in rapida trasformazione. I biofungicidi sono cresciuti del 98,3% in valore nel 2024, secondo CASAFE, diventando il segmento con la maggiore espansione nel periodo più recente. Il biocontrollo nel suo complesso ha registrato un tasso medio annuo di crescita dell’11% negli ultimi cinque anni, mentre i bioinsetticidi sono diminuiti del 31% nel 2024, in parte a causa di una minore pressione degli insetti e di una riduzione della superficie trattata.

I dati suggeriscono che l’Argentina sta avanzando gradualmente da un mercato dominato dall’inoculazione verso soluzioni biologiche più complesse. Tuttavia, tutto indica che si tratterà di una transizione graduale.

Ciò rafforza la valutazione formulata da Moyano durante Aapresid: l’opportunità è considerevole, ma l’espansione del mercato dipenderà dalla capacità dell’industria di trasformare l’evidenza tecnica in fiducia e, a partire da questa fiducia, convertirla in adozione.